Processione dell’Addolorata con il Cristo morto

Il venerdì santo, nel mio paese di origine, si svolge una processione molto caratteristica, la sua origine risale addirittura al 600, non ha mai subìto grossi cambiamenti, ed ancora oggi è molto sentita da tutta la popolazione, infatti, tutto il paese si ferma per partecipare a questo rito. I negozi per l’occasione, specie gli alimentari, le macellerie e i banchi di futta e verdura addobbano le vetrine in modo particolare.La processione parte dalla Collegiata, una chiesa di stile barocco, situata nel Casamale, il centro storico del paese, un borgo di origini medievali, che si sviluppa sulle pendici del monte Somma, formato da vicoli strettissimi sui quali si affacciano dei “bassi”; Un tempo, un luogo malfamato, dove si annidavano malattie e promiscuità, da questo l’origine del suo nome.

Il Casamale, oggi, rivalutato e ristrutturato, è il detentore delle tradizioni di Somma. In questi vicoli si ritrovano le tradizioni vive, mai abbandonate, da questa parte della popolazione. Entrare in questi posti significa respirare a pieni polmoni, le origini di questa cittadina. Origini che risalgono ai tempi dei romani, passando per varie dominazioni, longobardi, normanni, svevi fino  agli aragonesi. Proprio agli spagnoli si deve l’origine   di questo evento, nato intorno al 1630. Tra il XVI e XVII secolo si costituirono le confraternite, che ancora adesso, si ritrovano il venerdì santo, nella chiesa della Collegiata per la tradizionale cerimonia.

Le confraternite sono tre, l’arciconfraternita del  Santissimo Sacramento, la confraternita di Santa Maria della neve, e la confraternita di Santa Maria del Carmine o Libera. I confratelli indossano sai bianchi e sono incappucciati, si riconoscono solo dal diverso colore dei cordoni. La ritualità della processione, inizia qualche ora prima, con la vestizione della madonna, ad opera delle donne del Casamale, questo rito si tramanda da madre in figlia,come è tramandato da padre in figlio l’apartenenza alla confraternita. La processione sfila per le vie e le piazze del paese ed è formata da coppie di confratelli, che procedono incolonnati dietro la croce. 

 

 

Un momento assai intenso della processione è il coro dei confratelli che intona canti sacri di grande valore storico e tradizionale, tra cui una versione dello Stabat Mater che si rifà direttamente a quello composto da Jacopone da Todi, il “Gesù mio” composto da Sant’Alfonso de Liguori, canti su versi di Metastasio e musiche del maestro sommese Natale Pellegrino.
Il culmine della processione si ha nei piccoli e angusti vicoli del Casamale, quando il rientro in chiesa è scandito dal canto latino del Miserere intonato dai confratelli incappucciati.

 

 

 

Dietro le confraternite, procede la banda musicale del paese, che con musica vibrante, accompagna la statua della Madonna, che piange suo figlio morto, che è steso ai suoi piedi. La statua è trasportata a braccia,da uomini che portano con orgoglio questo fardello, spesso sono persone che hanno fatto un voto o ricevuto una grazia. 

 

 

 

 

 

Dietro la statua, seguono le autorità cittadine, ed infine ci sono le donne, che sorreggono la stessa fiaccola dei confratelli. Il ricordo della mia infanzia erano le donne che seguivano a piedi nudi e con i capelli sciolti, la statua. Un segno di grande devozione, ma soprattutto di una grande fede. La processione è un evento importantissimo, nella vita della comunità sommese. Ogni famiglia partecipa a qesto evento, i riti della settimana santa culminano con  questa rappresentazione.

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6 comments

  1. dida70 said on 11 Aprile, 2009
    Cara Carmen, bellissima questa processone che si fa nel tuo paese, mi piacerebbe tanto assistere! Ti faccio gli auguri per una serena Pasqua di salute e serenità per te e i tuoi cari, un abbraccio forte dida
  2. antonietta said on 11 Aprile, 2009
    una commovente e toccante manifestazione Auguri di buona Pasqua
  3. Laura said on 11 Aprile, 2009
    Un augurio di Serena Pasqua Laura
  4. Bosina said on 11 Aprile, 2009
    Cara Carmen, come sempre ci regali la voce della tradizione in maniera deliziosa. Grazie, tanti auguri a te ed alla tua famiglia e tanti bacioni Laura
  5. Betty said on 11 Aprile, 2009
    bellissime le tradizioni, peccato che pian piano vadano svanendo! ti auguro una serena pasqua anche a fine serata! baci
  6. Polpettina said on 11 Aprile, 2009
    Auguri per una serena Pasqua,un abbraccio Guya