Polpette di merluzzo

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Un secondo molto semplice, per la preparazione ho utilizzato del merluzzo surgelato.

ingredienti:

  • merluzzo surgelato
  • un uovo
  • pane raffermo
  • prezzemolo tritato
  • grana grattugiato
  • peperoncino in polvere
  • sale
  • pane grattugiato
  • olio di semi di arachide per friggere

Lessare il merluzzo, pulirlo dalle spine e pelle raccogliere la polpa in una ciotola, ammorbidire il pane in acqua, strizzarlo bene e aggingerlo al merluzzo, unire il grana, il peperoncino macinato, il prezzemolo tritato, l’uovo e il sale, amalgamare il tutto con una forchetta , ottenendo un composto omogeneo.

Formare delle palline un po più grandi di  una noce e passarle nel pane grattugiato.

Nel frattempo,  scaldare dell’olio di semi dia arachide, in una padella e friggere le polpette. Metterle su carta assorbente per far perdere l’unto in eccesso.

Servire con una insalatina di lattuga e rucola.

Calamarata con il cuoccio

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Questa è una  ricetta della tradizione napoletana,  in particolare è tipica  della  costiera amalfitana.  Nella costiera utilizzano per la preparazione di questo piatto i paccheri, io invece ho utilizzato la  calamarata, un tipo di pasta che si produce a Gragnano si trova sia come pasta fresca sia secca. In effetti sono degli anelli di pasta che somigliano agli anelli di calamari.

Il cuoccio detto anche gallinella o cappone, è un pesce dalle  carni bianche e sode e si utilizza soprattutto per la preparazione di ottime zuppe di pesce.

ingredienti:

  • un cuoccio da circa 600 grammi
  • 500 g di pasta tipo calamarata
  • una scatola di pomodorini del Vesuvio
  • olio extra vergine di oliva
  • sale
  • un aglio
  • un peperoncino
  • una tazzina di vino bianco
  • prezzemolo tritato

procedimento:

Pulire il pesce dalle interiora e lavarlo sotto l’acqua corrente, asciugarlo con della carta assorbente.

In un wok mettere l’olio extra vergine di oliva, l’aglio e il peperoncino, far imbiondire e poi aggiungere il pesce. Lasciarlo cuocere per alcuni minuti e poi sfumare con il vino bianco.

Togliere il pesce dal wok e appoggiarlo su un piatto, a questo punto io consiglio di filtrare l’olio con un colino, rimettere l’olio nel wok e aggiungere i pomodorini e lasciare restringere il sughetto.

Nel frattempo sfilettare il pesce e aggiungere i filetti nel sughetto, lasciare insaporire aggiustare di sale, lessare la pasta e poi mantecarla nel wok, in ultimo  aggiungere il prezzemolo tritato.

Treccia salata

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Dopo tantissimi giorni di pigrizia avevo voglia di preparare qualcosa di lievitato, morbido e soffice, ed ho trovato sul blog di Cenerentola in cucina, questa delizia,  una treccia salata, ma com’ è consigliato sul suo blog si può utilizzare anche per ripieni dolci.  Io l’ho farcita con prosciutto cotto e scamorza, ma ci si può sbizzarrire con qualsiasi ripieno. Copio la ricetta originale,  in quanto,  non ho modificato nulla.

Ingredienti per il pan brioche :

  • 550 g di farina 0
  • 250 g di latte
  • 50 g di olio di mais
  • un cucchiaio di zucchero
  • un cucchiaino di sale
  • un cubetto di lievito
  • un uovo leggermente sbattuto
  • un tuorlo per spennellare

procedimento:

Sciogliere il lievito con il latte. Ed impastare tutti gli ingredienti. Formare un panetto, dividerlo in tre parti uguali e stenderlo, formando tre strisce.

Farcire le strisce a piacere, e chiuderle sigillando i lembi.

Formare la treccia, oppure una ciambella. e lasciarla lievitare, al caldo, fino a quando raddoppia di volume. Spennellare con il tuorlo ed infornarla in forno preriscaldato a 180° per 15-20 minuti.

Consiglio di passare nel blog di cenerentola in cucina perchè sono fotografati tutti i passaggi.

Fettuccine con la zucca

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In autunno, il colore arancione della zucca, mi piace tantissimo, mi mette allegria; questo periodo dell’anno  per me è molto deprimente: la pioggia, l’arrivo del freddo, le giornate che si accorciano.

Anche se,  l’autunno,  ci porta  dei sapori, delle immagini, delle sensazioni che solo questa stagione ci sa regalare, il profumo dell’uva che diventa vino, l’odore delle caldarroste, i viali ricoperti di foglie cadute che assumono  dei colori stupendi, il vento che le sposta, le alza, le fa volare in circolo….

Per la preparazione di questo piatto ho utilizzato delle fettuccine di semola di Gragnano, trovo questa pasta molto porosa, che assorbe bene il condimento, in alternativa si può utilizzare anche della pasta all’uovo tipo fettuccine, tagliatelle o pappardelle.

ingredienti:

  • un  Kg di zucca
  • un  pomodoro maturo
  • una piccola cipolla
  • una  costa di sedano
  • alcune foglie di basilico fresche
  • un peperoncino piccante
  • un aglio
  • fettuccine di semola
  • olio extra vergine di oliva

preparazione:

Togliere la buccia e tagliare a dadini la zucca, lavarla e metterla in una pentola aggiungendo il pomodoro  schiacciato, la cipolla tagliata a fettine, il sedano a pezzi e alcune foglie di basilico.  Mettere il coperchio e lsciare cuocere a fuoco moderato fino a quando la zucca non è sfatta, e,  si è asciugata l’acqua che ha rilasciato. Lasciare intiepidire.

Passare la zucca al passaverdure e raccogliere la polpa in una ciotola.

In un wok mettere alcuni cucchiai di olio extra vergine di oliva, l”aglio e il peperoncino lasciare imbiondire,  a questo punto, per rendere la preparazione più gustosa si possono aggiungere dei funghi porcini secchi, lasciati rinvenire nell’acqua tiepida, poi,  versare la polpa di zucca, far restringere il sughetto  per una decina di minuti, aggiustare di sale e unire le rimanenti foglie di basilico.

Nel frattempo lessare le fettuccine, e mantecarle nel wok aggiungendo a piacere del parmigiano grattugiato.

Pasta alla siciliana

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Questo è un piatto tipicamente estvo, ma che si può preparare ancora in questi giorni sfruttando le ultime melanzane di  stagione, la preparazione è abbastanza semplice.

Io l’ho preparato con le penne, ma va bene qualsiasi tipo di pasta medio-corta, per il ripieno ho utilizzato il fior di latte di agerola, ma si può usare anche la provola o la scamorza.

Preparare un sugo con pomodori pelati passati, olio extra vergine di oliva e un aglio, lasciarlo cuocere per una mezzoretta  a fine cottura aggiustare di sale ed aggiungere delle foglie di basilico fresche.

Lavare e spuntare mezzo chilo di melanzane, tagliarle a bastoncini,  per questa operazione ho  utilizzato  un tagliapatate, che mi permette di ottenere dei pezzetti della stessa dimensione, mettere i bastoncini con il sale per almeno un’ora e poi sciacquarli, asciugarli e friggerli in abbondante olio di semi di archide, metterli su della carta assorbente per far perdere l’unto in eccesso.

Tagliare il fior di latte a dadini, preparare del formaggio grana grattugiatofoglie di basilico fresche.

Lessare la pasta e scolarla molto al dente.

Mettere la pasta in una ciotola e condire con alcuni mestoli di sugo, il grana, alcune foglie di basilico e del pepe macinato al momento.

In una teglia che possa andare anche in tavola, mettere un pò di sugo sul fondo, versare metà pasta, coprire con le melanzane, il fior di latte, del basilico e un pò di sugo, completare con la rimanente pasta e aggiungere tutto il sugo, spolverizzare con altro  grana.

Infornare per una mezzora a 200 gradi, fino a quando il fior di latte non fila.

Questa ricetta la dedico ad una persona, che si riconoscerà sicuramente , diversi anni fa fu fatta una invenzione chiamata telefono, adesso la tecnologia è ancora più sviluppata ed esistono i telefonini, che non hanno ragione di essere se dall’altra parte non si risponde, non sono sparita ma sei tu che non ti fai trovare…..se ti basta leggere il mio blog per sapere come sto per me va bene lo stesso.

Torta soffice di carote

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L’altra sera nei miei vagabondaggi su internet, girando tra i vari blog di cucina, mi sono imbattuta in questa torta di carote, molto semplice e dall’aspetto soffcissimo. Il blog è  dolci e salati di Laura  ricopio la ricetta originale perchè  non ho modificato nulla, vi assicuro che è una torta sofficissima; effettivamente somiglia alle merendine di un noto marchio, quello cioè della famiglia felice che vive in un mulino… fate un po voi.

Ingredienti:
  • 200 gr di carote
  • 100 gr di olio extra vergine di oliva
  • 250 gr di farina
  • 250 gr di zucchero
  • 3 uova
  • la buccia di mezzo limone
  • il succo di mezzo limone
  • 1 bustina di lievito per dolci

 

Procedimento:
Tritare nel mixer le carote lavate e pulite con l’ olio.
Aggiungere poi lo zucchero, le uova, la farina, il succo e la buccia del limone.
Mescolare bene ed alla fine aggiungere il lievito.
Imburrare una teglia del diametro di circa 20 cm e far cuocere in forno a 180° per circa 30 minuti.
Spolverizzare a piacere con zucchero a velo!
Ringrazio tutte le blogger che mi hanno assegnato premi e meme in questi giorni, mi dispiace non riuscirli a pubblicarli, ma sono contentissima di averli ricevuti.

Crostata di zucca e mandorle

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Sarà l’arrivo dell’autunno,  sarà che  dopo un estate di sole la pioggia mi rende malinconica , sarà  che le giornate si sono accorciate, sarà che fra pochi giorni compirò gli anni,  sarà…. ma a me vengono pensieri  non tristi ma che mi fanno mettere in discussone la mia vita e ciò che sono e ciò che vorrei essere….

Proprio l’altro giorno  dopo i lavori che ho avuto in casa  ho  trovato un libro che ho letto più di dieci anni fa “Il tempo e la felicità” di Luciano de Crescenzo da sempre il mio autore preferito, non solo perchè è di Napoli ma perchè spiega in modo molto semplice quelli che sono i dubbi della vita e da cosa nascono.

Il tempo è il presente, ovvero quel breve istante che separa il passato dal futuro. Ma se il passato non è più, e il futuro non è ancora, lui il Tempo, in quanto separazione tra due entità che non esistono, come fa a esistere? Lo stesso si può dire della felicità. Essere felici vuol dire essere contenti del presente. Tutti, a parole, sono convinti di essere stati felici in passato, e tutti sperano di essere felici in futuro; quando, però, si tratta di riconoscere che si è felici proprio nel momento in cui ci si pone la domanda, ebbene, diciamo la verità, non tutti ce la fanno.(…)

Capire il Tempo equivale a capire la vita, e di conseguenza anche la Felicità.(…)

Alcuni temono che la felicità sia un bene molto lontano, quasi irraggiungibile, motivo per cui corrono a più non posso nella speranza di avvicinarla,senza mai rendersi conto  che più corrono e più se ne allontanano. La felicità, invece, sostiene Seneca, è un bene vicinissimo alla portata di tutti:  basta fermarsi è raccoglierla. (….)

Con questi pensieri che mi frullavano nella testa, ho deciso di dedicarmi alla  mia grande passione la cucina, la cosa che mi rilassa di più  e fa in modo che mentre preparo, i pensieri vanno dove mi porta la fantasia ,e senza limiti mi ritrovo nei posti dei miei sogni.

Volevo preparare un dolce che rappresentasse la stagione che si sta avvicinando,e con gli ingredienti che avevo in casa ho preparato questa  crostata di zucca.

Ingredienti per la frolla:

  • 250 g farina
  • 90 g burro
  • un uovo intero + due tuorli
  • 100 g zucchero
  • un cucchiaio di lievito per dolci
  • un pizzico di sale
  • la buccia di metà limone grattugiata

Per la crema di zucca:

  • 500 g di zucca
  • 150 g di mandorle
  • 3 cucchiai di zucchero
  • un uovo intero + due albumi
  • un cucchiaio di brandy
  • un cucchiaio di amido di mais
  • un pizzico di sale

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Lavare e tagliate a fettine sottili la zucca, cuocerla a vapore fino a quando diventa morbida.

Passarla con lo schiacciapatate e raccogliere la polpa in una ciotola, lasciarla raffreddare.

Preparare la frolla, io l’ho fatto con il robot da cucina, mettere il burro morbido e lo zucchero e azionare il robot, poi aggiungere la farina, la uova , il lievito il sale e la buccia del limone, lavorare fin quando il composto non diventa una palla e mettere l’impasto in una ciotola, in frigo,  per almeno una mezzora.

Nel bicchiere del robot tritare  le mandorle insieme allo zucchero e all’amido, poi aggiungere la polpa di zucca, il tuorlo d’uovo e  il sale.

A parte montare gli albumi a neve con un cucchiaio di zucchero a velo.

Imburrare e infarinare uno stampo da crostata di circa 24 cm, stendere  l’impasto con le mani, perchè è molto friabile e far lo risalire lungo i bordi dello stampo.

Versare la crema di zucca e mandorle in una ciotola e con una forchetta aggiungere il cucchiaio di brandy e gli albumi a neve.   Versare il  composto sulla frolla.

Infornare a 200 g per circa una ventina di minuti,  a piacere spolverizzare con zucchero a velo.

Coniglio all’ischitana

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Torno dopo molti giorni di assenza, causa lavori in casa, non ho avuto tempo per dedicarmi al blog e questo mi è mancato tantissimo. Sono stata assente anche dai blog che seguo costantemente , e ora spero di riuscire a recuperare il tempo perduto.

Ringrazio tutte le mie amiche di blog , che in questi giorni mi hanno assegnato dei premi, spero di riuscire a pubblicarli quanto prima.

La ricetta che propongo è il coniglio all’ischitana, un piatto semplice, molto gustoso ,  un classico della cucina di questa magnifica isola, è un piatto della domenica e con il sugo del coniglio è usanza condire i bucatini.

Per questa ricetta occorrono ingredienti di ottima qualità, e soprattutto  occorrerebbe un coniglio di fossa, infatti a Ischia i conigli vengono allevati in fosse, nell’isola si  contano circa un migliaio di buche. Nelle fosse  i conigli sono nutriti con erbe del posto,  possono scavare, fare, cioè,  quello farebbero in libertà e che non farebbero mai in gabbia, con questo tipo  di allevamento si ottiene un coniglio selvatico.

Certamente è difficile reperire il coniglio di fossa e quindi va bene un coniglio da circa un chilo e mezzo, un bicchiere di vino bianco, una ventina di pomodori datterini, 3/4 spicchi d’aglio in camicia, un peperoncino piccante, olio extra vergine di oliva,  a piacere foglie di basilico fresche.

Tagliare il coniglio a pezzi, tenerlo a bagno in acqua, sale e  succo di un limone per almeno un’oretta. Asciugare i pezzi  su carta assorbente.

Mettere dell’olio extra vergine di oliva  in una padella, con l’aglio e il peperoncino. Appena l’olio inizia a sfrigolare unire i pezzi di coniglio e lasciare rosolare per una decina di minuti, a fuoco vivace avendo l’accortezza di girare continuamente. Quando i pezzetti  sono dorati aggiungere il bicchiere di vino bianco e lasciare sfumare.

A questo punto la cottura può continuare, sia nella stessa  padella aggiungendo,  al coniglio, i pomodori schiacciati,   sia   versando  il coniglio in un tegame di terracotta e quindi aggiungere i pomodori e continuare la cottura lasciando  cuocere per almeno una mezzoretta, aggiustare di sale e unire le foglie di basilico.

Peperoni imbottiti con scarola

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Per questa ricetta occorrono dei peperoni, rossi e gialli di media grandezza, però devono essere  sodi e carnosi. Per riempirli si utilizza il cuore della scarola, chè è molto dolce.

Ingredienti:

  • peperoni rossi e gialli
  • un cuore di scarola
  • olive nere snocciolate
  • capperi sotto sale
  • alici dissalate
  • una costa di sedano bianco
  • parmigiano o pecorino a pezzetti piccoli o grattugiati
  • aglio
  • olio extra vergine di oliva
  • origano
  • pomodorini rossi

procedimento:

Lavare, tagliare la calotta e togliere i semi dai peperoni, metterli a scolare  capovolti.

Lavare e tagliare a pezzi piccoli il cuore di scarola, pulire la costa di sedano e ridurla a dadini piccoli.

Riempire i peperoni con alcuni dadini di sedano, pezzi di scarola, il formaggio a pezzetti, le olive, i capperi, le  alici, se piace qualche pezzetto di aglio, condire con l’origano, un filo di olio extra vergine, e per ultimo chiudere con un pomodorino schiacciato.

Mettere dell’olio extra vergine in una padella aggiungere uno spicchio d’aglio e unire i peperoni, cominciare a rosolarli, girandoli continuamente, sono pronti quando sono ben appassiti, aggiustare di sale e servire.

In alternativa si possono cuocere al forno, mettendoli in una teglia, spesso unisco qualche patata tagliata a spicchi e lascio cuocere per un’oretta.

Concorso per vincere un libro di cucina……..

Vorrei segnalare a tutti voi questo simpatico concorso:

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